Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Quando Edoardo Stoppa ha fatto servizi che non mi sono piaciuti, l'ho sempre criticato. Il servizio trasmesso da Striscia la notizia poco fa invece mi è piaciuto molto.
Edoardo Stoppa si è recato in un parco acquatico e, normativa alla mano, ha constatato che la maggior parte delle attività che viene svolta dai visitatori nella vasca dei delfini è illegale: i visitatori non si possono immergere nella vasca dei delfini e nemmeno entrare in diretto contatto con loro, figuriamoci se è lecito che vengano abbracciati e baciati come invece avviene davanti le telecamere di Striscia. Successivamente Stoppa si mette in contatto con il responsabile del parco acquatico, che però rifiuta di rilasciare dichiarazioni.
Nella sostanza niente di nuovo, la maggior parte dei servizi di Edoardo Stoppa sono esattamente questo, un paragone tra la normativa vigente e le condizioni reali con cui determinati animali sono detenuti o trattati. Quello che ho apprezzato del servizio di stasera è il fatto che i parchi acquatici non erano ancora stati messi in discussione dal punto di vista dei diritti animali. Dubito che ci siano tanti controlli sulle condizioni degli animali detenuti in questi parchi, anche perchè altrimenti una situazione come quella denunciata da Stoppa non si sarebbe mai verificata. Ma è un discorso generale che riguarda la mancanza di empatia verso le creature marine: in genere i pesci e gli animali acquatici sono considerati "animali di serie B", e non c'è tanta gente in giro che senta il desiderio di prenderne le difese. Basti pensare che quando dico che sono vegetariana la prima domanda che mi sento fare è "Ma il pesce lo mangi?" No che non lo mangio il pesce.
Perdonate la digressione personale. Bravo Edoardo Stoppa che ha creato un precedente. Speriamo che vi sia maggior controllo sui parchi acquatici, e che progressivamente si arrivi ad eliminare tutti i tipi di divertimento che comportino la presenza di animali obbligati a situazioni coercitive.
Dimenticavo, chi non ha visto il servizio trova il video cliccando qui.
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